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malasanità 2025_10_13

Malasanità, basta denunce, sanità più giusta al servizio di tutti

Chi pagherà per la giovane vita di Cristina Gallo? La sua morte, dopo aver atteso otto mesi per un esame istologico a causa di incuria e irresponsabilità della sanità siciliana, è il simbolo straziante di un diritto alla salute negato in tutto il Paese.

Siamo stanchi di denunciare: la malasanità dilaga dal Sud al Nord, le liste d’attesa restano ingiustificate e infinite, nonostante gli annunci governativi. La salute è sempre più un privilegio per chi ha il portafoglio pieno.

E anche l’ottavo Rapporto Gimbe, presentato l’altro giorno, conferma la nostra denuncia: il Servizio Sanitario Nazionale è a rischio smantellamento. Assistiamo a un lento ma costante processo di indebolimento della sanità pubblica a favore della privata. Il risultato è che quasi il 10% degli italiani nel 2024 ha dovuto rinunciare alle cure.

Da due anni attraverso la nostra campagna contro la povertà sanitaria, con la madrina Rosanna Banfi, abbiamo denunciato e accompagnato i cittadini che chiedono il giusto rimborso per esami negati. L’ADOC è disponibile con i suoi 107 sportelli sul territorio nazionale per tutelare i diritti dei cittadini e difendere e migliorare la sanità nel nostro Paese.

Non smetteremo di lottare per Cristina e per tutte le vittime della malasanità. Come ADOC, non lasceremo cadere nel vuoto il suo appello finale e il suo impegno e quello del marito per una sanità più giusta al servizio di tutti.

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